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Geologia dell’area

L’area della C.M. viene collocata dai geologi entro le cosiddette Alpi Meridionali o Subalpino. Il Subalpino presenta caratteristiche geologiche e strutturali peculiari; esso è costituito da potenti successioni di rocce sedimentarie, depostesi in genere in ambiente marino, entro un intervallo di tempo compreso tra 250 e 26 milioni di anni fa.Le rocce più antiche presenti entro l’area in esame costituiscono il Resegone, il crinale che si estende sino al Pizzo delle Erve e la Corna Camozzera. Si tratta di dolomie chiare massicce o stratificate in grossi banchi entro un mare epicontinentale esteso a tutto il Subalpino; esse sono denominate Dolomia principale.

Vegetazione

Il territorio è prevalentemente boscato, ma la complessità del paesaggio nel Parco è data dall’alternanza di superfici diversamente utilizzate, dai pascoli alle aree coltivate, alle ampie superfici rocciose sommitali... In particolare si individuano due fasce con caratteristiche differenti, una di media montagna e una sommitale.
Nella fascia di media montagna nel bosco, ampiamente diffuso, spiccano per pregio le selve castanili, testimonianza vivente di cultura e tradizioni che hanno caratterizzato questi luoghi fino a qualche decennio fa. Di notevole valore naturalistico, nonostante le dimensioni esigue che occupano, sono poi le formazioni vegetali di ripa, in cui si possono identificare svariate nicchie ecologiche.
A movimentare linee e colori di questa fascia sono soprattutto i prati e pascoli, un tempo sottoposti a interventi colturali più intensi, ma che oggi occupano ancora ampie porzioni all’interno del parco. L’importanza del loro mantenimento, sia in termini paesaggistici che per la conservazione della fauna selvatica, è ormai consapevolezza acquisita anche a livello amministrativo, dove da anni si lavora per garantirne un futuro.
Nella fascia sommitale le formazioni forestali hanno un ruolo fondamentale nella definizione del paesaggio, e anche qui si registra l’avanzata del bosco nei confronti delle aree aperte.

Avifauna della valle

La valle che si apre sopra il paese di Calolziocorte è caratterizzata, partendo dal fondovalle, da boschi rappresentati prevalentemente da formazioni di Acero di monte, Frassino, Castagno, Nocciolo, Ciliegio. Questi boschi di latifoglie ospitano numerosi uccelli che regolarmente li frequentano. Tra questi Fringuello, Cinciallegra, Cinciarella, Capinera, Cardellino, Pettirosso, Ghiandaia, Scricciolo, Cuculo, Picchio muratore, Sparviere.
La valle nel settore nord orientale è delimitata dalle propaggini del massiccio del Resegone e della Corna Camozzera. Queste zone montuose caratterizzate da pareti roccioseccostituiscono l’habitat ideale di alcuni uccelli, in particolare dei Rapaci. Sono regolarmente frequentate infatti, dal Gheppio, dalla Poiana e dall’Aquila Reale.Tra i Rapaci notturni nella Valle sono presenti l’Allocco e il Gufo comune.
Lungo i torrenti che attraversano la Valle è possibile incontrare il Merlo acquaiolo.

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